Un buon sito di e-commerce: quali caratteristiche deve avere per risultare efficiente?

L’e-commerce è ormai diventata un’abitudine consolidata per almeno 3,7 milioni di italiani, tuttavia ci sono ancora tanti portali e siti che non riescono a vendere. (Fonte Nielsen: Osservatorio Multicanalità).

Quali sono le caratteristiche che un sito di e-commerce deve avere per essere funzionale alla vendita di prodotti e creare business?

La principale regola è quella che vale anche per un negozio tradizionale: il cliente deve sentirsi a proprio agio, avere facilità di accesso ai prodotti e fidarsi del negoziante.

In particolare un sito di e-commerce deve:

  • avere una visualizzazione ottimale su tutti i dispositivi mobile;
  • garantire al navigatore una piacevole esperienza durante l’acquisto online;
  • infondere fiducia e fornire tutte le informazioni riguardanti l’azienda e le sue attività;
  • fornire un sistema di pagamento affidabile;
  • essere di facile utilizzo poiché non tutti i potenziali clienti sono esperti di internet;
  • essere pratico e consentire all’utente di arrivare alla pagina che desidera in pochi click. Davanti a delle difficoltà la prima reazione è di abbandonare la navigazione per rivolgersi alla concorrenza.

Oltre a questi aspetti emozionali deve soddisfare anche determinati requisiti tecnici:

  • le pagine devono essere ottimizzate per la ricerca. Oltre all’iscrizione nelle varie directory è necessaria una vera e propria strategia SEO. La URL, la densità delle parole chiave, le descrizioni e soprattutto i contenuti, sono da valutare attentamente poiché garantiscono una buona visibilità nei principali motori di ricerca;
  • il sito deve essere monitorato. È fondamentale tenere sotto controllo il tipo di navigazione che gli utenti fanno, conoscere quanti sono gli accessi, la loro provenienza e quali sono le pagine più visitate. È grazie a queste statistiche che si possono comprendere le criticità e trovarne la giusta soluzione;
  • molteplici opzioni di pagamento. Oltre ad aumentare il valore e la credibilità dell’azienda, offrire diverse opzioni di pagamento eviterà di veder “sfuggire” il cliente;
  • personalizzazione. Un buon sito di e-commerce deve garantire un’esperienza su misura, dedicata al cliente, predisporlo all’acquisto senza obbligarlo a guardare una quantità di prodotti che non gli interessano;
  • opzioni di navigazione. I clienti dovrebbero avere la possibilità di navigare con diverse opzioni, per esempio adottando filtri che riducano il risultato e possano ordinarlo per prezzo, popolarità e confronto con altri prodotti;
  • visualizzazione approfondita delle immagini e delle informazioni tecniche. Spesso l’acquisto non è portato a termine per una presentazione dell’articolo poco dettagliata. Lo zoom, una gallery delle immagini e dei buoni contenuti testuali danno più fiducia al cliente;
  • cross-selling e up-selling. Quando il cliente interessato entra nella scheda di un prodotto, è strategico proporre altri articoli associabili a quello che sta consultando (cross-selling). Per incrementare le vendite un altro momento utile è il cosiddetto “check-out”, nel quale gli si presentano altri prodotti che lo possono interessare (up-selling) quando sta terminando l’acquisto;
  • possibilità di commentare i prodotti. Gli utenti si fidano molto delle valutazioni degli altri clienti per questo si dovrebbe permettere loro di lasciare dei commenti, anzi, invogliarli a fornire una valutazione o recensione.

Per soddisfare questi requisiti occorre una piattaforma valida e performante, un help desk strutturato per il supporto online, un’architettura ottimizzata in tempo reale e integrabile con il mainframe del cliente.

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Fonte:https://www.giornaledellepmi.it

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